Come Comincia. 2008
Un paio di sbarbati pubblicitari, una bella coppia un po' scoppiata.
Ci piace l'idea di farci una casa, a chi non piacerebbe. Io però non ho voglia di fermarmi, non ancora. Mi piace vivere in case differenti e avere sempre la valigia piena di vestiti, Lui ha viaggiato tanto fin da piccolo e non c'è un posto che consideri davvero Casa, ne ha bisogno e la vuole bella e grande, accogliente.
E' il 2008 e si comincia a parlare di case in legno, bioedilizia. Sulla colonna di destra di repubblica una foto ci attrae. E' uno studio di Treviso che ha realizzato nel nostro umido veneto una bella casa in legno, pubblicata successivamente su riviste e libri dedicati.
Contattiamo lo studio e fissiamo l'appuntamento ma abbiamo già deciso. Saranno Sara e Marta a progettare la nostra casa e sappiamo già che lasceremo fare. Il nostro lavoro ci ha portati fin troppe volte a vedere progetti bellissimi rovinati da clienti presuntuosi e noi ci limiteremo a chiedere modifiche sostanziali.
Il tempo passa, nel 2009 ci sposiamo e nel 2011 nascono i nostri gemelli. Abbiamo fatto bene a chiedere quattro camere da letto.
La nostra vita professionale viene stravolta, Lui cambia lavoro e la nostra famiglia cambia città. Ciao ciao Trieste.
Io faccio solo la mamma e non è facile, ho bisogno d'altro ed eccomi qui. Racconterò la storia della nostra casa con gli occhi e il cuore di chi l'ha desiderata e immaginata, con una particolare passione per l'architettura, l'ecologia e il design, una passione per le cose vere, per le emozioni intense e per la mia famiglia che abiterà questa casa.
Fiori di acacia fritti.
1giovedì 16 maggio 2013 by l'angolodeltetto
Ma non piano cottura, fuochi, induzione, vetroceramica.
Nono. Cucina da mangiare.
La vicina Ostiglia in questi giorni ci ha offerto profumati fiori di Acacia che noi, almeno una volta l'anno, friggiamo come se fossero fiori di zucchino.
La ricetta della pastella è in un bel quaderno in cantina, dentro chissà quale scatolone (ce ne saranno almeno 20 con scritto VARIE) e quindi ci siamo affidate all'istinto e abbiamo sbattuto insieme uova, latte, farina e sale. Tutto q.b.
Ufficialmente: raccogliere i fiori di Robinia pseudoacacia non troppo fioriti con gambo ancora verde e boccioli all'estremità, in quantità.
Se ha piovuto di recente è meglio non lavarli. Stenderli su un canovaccio per far scappare formiche e ragnetti. Selezionare i rametti più ricchi, preparare piccoli mazzetti, intingerli generosamente nella pastella e friggerli in olio bollente, secondo me è meglio una pentola bassa e larga, così a metà cottura è facile girarli. Farli dorare ma non troppo, metterli su un tovagliolo di carta assorbente e poi trasferirli su un piatto da portata.
A noi piace salare per bene la pastella e poi spolverizzare il fritto con poco zucchero bianco.
Per la pastella: diciamo 3 uova, 350 ml di latte e 400 g di farina, mi raccomando il sale. Noi eravamo in sette, affamati, con cani mendicanti e bambini generosi.
Ma se avete una ricetta di famiglia per la pastella usate quella, andrà benissimo.
C'è chi frigge il glicine, che è della stessa famiglia della robinia, chi ci guarda storto quando sente che ci mangiamo fiori che non siano di zucchino.
Ammetto che da quando ho visto friggere la mamma della mia cognata tarantina ho capito che al fritto non c'è limite. Tutto si può friggere, anche roba già fritta (l'ho vista tuffare nell'olio le patasnella, quelle che si fanno in forno).
E in questi giorni, durante il nostro giretto in bici delle sette di sera, ho visto diversi gentiluomini sospetti che staccavano fiori dalle robinie demaniali. Che stessero pensando alla cena?
Per chi volesse provare la ricetta ma si trovasse intorno solo Robinie troppo fiorite consiglio una passeggiata in collina. Ad Asolo e dintorni o sui Colli Euganei, per chi vive nella mia zona, credo che la fioritura sia appena cominciata!
Buon appetito!
Category Cucina, Secondo Me
Venetkens a Padova.
0giovedì 2 maggio 2013 by l'angolodeltetto
Sono stata invitata al vernissage, mi sono goduta una bellissima serata e ci ho messo un mese per produrre un degno commento. Sono colpevole di non essermi mossa prima e fino a un paio d'anni fa l'avrei vissuta come una mancanza imperdonabile ma ora credo che non sia (quasi) mai troppo tardi.
E quindi ecco "Venetkens, viaggio nella terra dei veneti antichi" la mostra archeologica dell'anno, e non lo dico io, lo dice Archeo.
Si tratta di una mostra archeologica che racconta una civiltà antichissima in anteprima mondiale visto che mai fino ad ora era stata narrata la storia dei Veneti Antichi come popolo.
Si tratta una mostra organizzata da persone che conosco. Persone che nonostante la crisi si stanno dando un sacco da fare e mettono la qualità e il lavoro duro al primo posto.
Si tratta di un'occasione culturale importante e nuova, almeno per le mostre archeologiche in Italia: è un itinerario storico che, attraverso l'utilizzo di reperti archeologici di altissimo livello qualitativo e strumenti multimediali interattivi, ricrea lo spaccato storico di una popolazione vissuta più di 2500 anni fa.
La mostra parla di quotidianità, di vita, di morte, di culto, parla di economia e cultura. Tutte cose che ci riguardano ancora e sulle quali mai come oggi è interessante confrontarci con chi è vissuto millenni fa.
E parla un linguaggio attuale. Attualissimo.
E domenica scorsa ho avuto il privilegio di partecipare ad una visita guidata durante la quale una appassionata archeologa ci ha descritto un popolo pacifico, commerciante con la Grecia, il Medio Oriente e il Nord Africa già mille anni prima di Cristo, un popolo con un'arte e una manualità fine uniche nel suo genere.
Forse noi veneti sotto sotto siamo ancora così, capaci di costruire relazioni partendo dalle nostre esperienze, dal nostro talento. Scaviamo.
Tutte le informazioni in merito alla mostra sono qui:
http://www.venetiantichi.it
E in questa pagina ci sono una serie di offerte per i biglietti di ingresso che vale la pena prendere in considerazione:
http://www.venetiantichi.it/la-mostra/biglietti-agevolazioni.html
Su Facebook questa è una pagina che merita un bel "Mi Piace":
https://www.facebook.com/PADOVART?hc_location=stream
Questi weekend di primavera sono il momento ideale per visitare Padova e Palazzo della Ragione è un luogo unico al mondo che da solo vale il viaggio!
Category Cose Belle
Stratigrafia di casa mia.
0lunedì 22 aprile 2013 by l'angolodeltetto
Eccola qui la stratigrafia dei muri di casa mia!
- TRASMITTANZA TERMICA STAZIONARIA (U) 0,17 W/m2K
- TRASMITTANZA TERMICA PERIODICA (Yie) 0,01 W/m2K
- SFASAMENTO (φ) 16 h
- ATTENUAZIONE (f) 0,06
- Viene rispettata la regola del valore di sd decrescente dall’interno verso l’esterno dell’edificio.
- La parete ha un valore totale sd=5,8m, valore ragionevolmente basso, che corrisponde ad una BUONA TRASPIRABILITÀ dell’elemento costruttivo.
- La stratigrafia proposta permette di prescindere dall’uso di freni al vapore senza che si generino condensazioni interstiziali (condense accumulate di 0kg/m2) e assicura un OTTIMO POTENZIALE DI ASCIUGATURA grazie anche alla presenza della camera ventilata.
- Sostituire la doppia lastra in cartongesso interna con una doppia lastra in fibrogesso (tipo Fermacell), per aumentare la CAPACITÀ TERMICA PERIODICA DEL LATO INTERNO, ovvero la capacità di assorbire energia termica e limitare le oscillazioni di temperatura all’interno dei locali.
- Oppure sostituire la doppia lastra in cartongesso interna (non in tutta la casa ma solo in alcune pareti) con un pannello in argilla e segatura per interni (tipo Procrea) e finitura in intonachino d’argilla, per aumentare la CAPACITÀ TERMICA PERIODICA DEL LATO INTERNO e limitare le oscillazioni di umidità all’interno dei locali.
- Aggiungere sopra la fibra di legno ISOLNAT ACUSTIC e prima della camera ventilata una membrana traspirante ed impermeabile, per scongiurare che con il tempo eventuali infiltrazioni di acqua piovana possano arrivare ad inumidire l’isolamento in fibra di legno, causando possibili patologie.
- TRASMITTANZA TERMICA STAZIONARIA (U) 0,24 W/m2K
- TRASMITTANZA TERMICA PERIODICA (Yie) 0,06 W/m2K
- SFASAMENTO (φ) 11 h
- ATTENUAZIONE (f) 0,31
- Viene rispettata la regola del valore di sd decrescente dall’interno verso l’esterno dell’edificio.
- La copertura ha un valore totale sd=3,9m, valore basso, che corrisponde ad una OTTIMA TRASPIRABILITÀ dell’elemento costruttivo.
- La stratigrafia proposta garantisce che venga scongiurato il rischio di formazione di condensazioni interstiziali (condense accumulate di 0kg/m2) e assicura un OTTIMO POTENZIALE DI ASCIUGATURA grazie anche alla presenza della camera ventilata.
- Aumentare lo spessore dello strato di isolante Fibra di legno ISOLNAT THERM portandolo dagli attuali 16cm fino a 22cm. Questo aumento dello spessore dello strato di isolamento modificherebbe i valori dei parametri delle prestazioni termiche in questo modo:
- TRASMITTANZA TERMICA STAZIONARIA (U) 0,19 W/m2K
- TRASMITTANZA TERMICA PERIODICA (Yie) 0,02 W/m2K
- SFASAMENTO (φ) 15 h
- ATTENUAZIONE (f) 0,14
Category Casa in Legno, Casaclima, Certificazione Energetica, Davide Reggiani, Libri, Progetto
Render della mia casa in legno.
1martedì 16 aprile 2013 by l'angolodeltetto
Eccoli qui, i render del nostro living.
Li ho per le mani da un paio di settimane ma ancora non sono riuscita ad immaginarmici dentro, a vivere questi ambienti con la mia chiassosa famiglia.
Per orientarsi meglio, la pianta della casa è QUI.
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| N.1 Vista del living entrando in casa, con le spalle a nord. Dietro ci sono libreria e camino. Di fronte divano e tavolo da pranzo. |
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| N.2 Vista del living con e spalle a sud-est, uscendo dal bagno al piano terra. Di fronte l'ingresso e la struttura del camino. |
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| N.3 Vista del living con le spalle a est, il camino sulla destra e di fronte vetrate, portico e giardino. |
Gli arredi invece sono solo rappresentativi della funzione: la mia casa non avrà tavolo, sedie e divano bianchi! Non ho nulla contro il bianco e grigio, ma va usato con grande attenzione, il rischio ospedale è dietro l'angolo!
E poi mi piacciono i materiali, tutti quanti. Ma per la pelle forse ho una preferenza particolare.
E in questi giorni mi sono imbattuta in due poltrone diversissime che mi piacciono un sacco.
Poltrona Baffo di Busnelli, progettata nel 1969, ancora in produzione.
Il prezzo l'ho letto ed era meglio se lasciavo perdere.
E poi la SKiN Armachair di Molteni & Co. disegnata da Jean Nouvel, che la scorsa settimana è stato protagonista dell'apertura del Salone del Mobile di Milano con i suoi cinque progetti di uffici da abitare.
Ecco la SKiN. E sta volta non mi si frega, il prezzo non lo cerco.
Category Arbau Studio, Casa in Legno, Cemento Industriale, Progetto
Domenica in bici.
0mercoledì 10 aprile 2013 by l'angolodeltetto
Ha piovuto tanto e la primavera ancora non si palesa, ma cenare appena fa buio mi proietta direttamente alla bella stagione, alle maniche corte e ad un colorito un po' più salutare.
E partire alla volta della pista ciclabile Treviso-Ostiglia che, bontà sua, ci passa banalmente a 300 metri da casa.
Per noi è sempre stata "l'Ostiglia", ferrovia militare utilizzata per un brevissimo periodo durante il secondo conflitto mondiale e da pochi anni riconvertita a pista ciclabile, per decenni è stata abbandonata e solo in alcuni tratti era percorribile da bici e pedoni. Ora è diventata un percorso vero e proprio che appena esce un raggio di sole si riempie di gente: famiglie intere, coppie che smaltiscono il pranzo della domenica, pensionati che tutte le mattine si incontrano per percorrere qualche chilometro di salute, mamme con bimbetti al seguito, ciclisti con bici che cigolano e con evidenti tracce di ruggine (come le nostre) e ciclisti curvi su mezzi ultraleggeri inguainati in tute nere aderentissime, passamontagna e pedalata professionale (come quelli che si sono persi...).
La campagna veneta è ancora inzuppata dalle incessanti piogge delle scorse settimane e a parte qualche albero da frutto vestito di bianco e i fiori di tarassaco sulle rive e sui prati delle case, i colori sono quelli dell'inverno.
Il sole però c'è e noi ce lo siamo davvero goduto e lungo il percorso che va verso Treviso abbiamo incontrato a Loreggia una vecchia e affascinante stazione ferroviaria abbandonata che sospetto tra un mese si vestirà di glicine.
Arrivare al Parco del Sile con due bimbi in seggiolino che continuano a dire "scendere" è davvero impensabile, ma per chiunque altro ritengo il tentativo doveroso.
Io intanto aspetto che venga aperto il tratto che da Arsego di San Giorgio delle Pertiche (Pd) va a Piazzola Sul Brenta. A quel punto sarò io a svegliare la mia chiassosa compagnia l'ultima domenica del mese per trascinare tutti al meraviglioso mercatino dell'antiquariato!
Magari... con due bici nuove.
Category Secondo Me
Se non smette di piovere.
0sabato 30 marzo 2013 by l'angolodeltetto
Come le donnine fine ottocento educate alla buona conversazione, come chi non ha nulla di interessante da dire, come al telefono con la mia amica Johanna che in merito al tempo (inteso come meteo) comincia spesso dicendo "il mio maestro di yoga dice che...", e in genere si tratta di mezze catastrofi.
Dire che piove è un po' poco, diluvia incessantemente da un mese, i miei figli non ne possono più di stare chiusi in casa e cominciano a saltare il sonnellino pomeridiano rendendo i miei nervi davvero molto fragili.
I due albicocchi sono fioriti a metà, è successo che un giorno è uscito un raggio di sole, si sono illusi e qualche bocciolo si è aperto. Sembrano essersene pentiti, sono lì fioriti solo per metà e sembrano chiedere una sciarpa, un paraorecchie, dei guantini sintetici.
Il ciliegio vicino sta stringendo i denti, lui è un albero grande e se la sa cavare anche in queste situazioni. Tiene i suoi boccioli belli chiusi in attesa che finalmente la smetta di cadere acqua. E pioverà di certo fino al 13 aprile, ma solo perché non sono disponibili previsioni per i giorni successivi.
Il terreno è allagato, chi l'avrebbe mai detto.
Sul nostro fosso senza sbocco (su cui presto scriverò un post molto polemico) sono arrivati Germani Reali e Gallinelle d'acqua.
Benvenuti, potete restare anche se un giorno dovesse smettere di piovere...
Insomma a guardare il calendario sarebbe ora di parlare di arredi da giardino, di bulbi e specie spontanee, di erbe aromatiche e di giostrine per bambini.
Roba tipo questa.
E invece posso solo tirare un sospiro di sollievo visto che il cantiere non è stato aperto all'inizio di marzo. Sarebbe stato molto dispendioso e snervante.
Trovare il lato positivo delle cose a tutti i costi? Già.
Category Calendario Lavori, Giardino, Polemiche
Stratigrafia secondo D.Reggiani Part III
0venerdì 29 marzo 2013 by l'angolodeltetto
UMIDITÀ E TENUTA
ALL’ARIA
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© Guenther
Gantioler, TBZ Italia (www.tbz.bz)
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- Traspirante (Sd<0,1m), materiale aperto alla diffusione del vapore.
- Freno al vapore (1<Sd<20m), materiale ritardante la diffusione del vapore.
- Barriera al vapore (Sd>20m), materiale impermeabile alla diffusione del vapore.
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Category Casa in Legno, Casaclima, Certificazione Energetica, Davide Reggiani, Progetto



















